ANTONIO MOLINARI

IL PITTORE SCENOGRAFO ******

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RASSEGNA STAMPA

ARCHIVIO ANTONIO MOLINARI MILANO

ARCHIVIO  ANTONIO MOLINARI MILANO

L'archivio ha l'obiettivo di catalogare la produzione artistica di Antonio Molinari, provvedendo alla pubblicazione generale in più fasi della stessa e alla valorizzazione attraverso mostre ed eventi culturali.
Tutti coloro che siano in possesso di opere di Antonio Molinari sono invitati a mettersi in contatto con la Coop C.AE.S.A.R. ONLUS, soggetto responsabile dell'Archivio Antonio Molinari.
 
Coop. C.AE.S.A.R. ONLUS
Via Medaglie d'Oro, 1/A
57127 Livorno
Tel/fax: 0586 260837
 

Il Presidente della Repubblica invia un messaggio alla CAESAR Onlus

 

INAUGURATA A CASTELLINA MARITTIMA LA MOSTRA

 

'IL PITTORE SCENOGRAFO DELLA SCALA

 

LA STORIA DI ANTONIO MOLINARI'

 

 

 

“Il Presidente della Repubblica esprime apprezzamento per l'iniziativa, che raccoglie le creazioni di una tra le figure più insigni della scenografia italiana”, così l'inizio del lungo messaggio che Giorgio Napolitano ha fatto pervenire al presidente della Caesar Onlus ed agli intervenuti per l'inaugurazione della mostra dedicata al percorso biografico e all'attività scenografica di Antonio Molinari. “Al ricordo di un ingegno – continua il messaggio di Napolitano – che ha legato il proprio nome a importanti allestimenti del teatro d'opera, si unisce la tensione ideale nel segno della libertà e della democrazia, di cui sono testimonianza le memorie inedite che hanno trovato oggi dignità di stampa” (ndr. il diario 'L'ideale raggiunto?'). Alla presentazione del diario e della mostra, che si articola sui due piani della struttura museale, vi erano il sindaco di Castellina Marittima, Manolo Panicucci, che ha introdotto ai presenti la cronistoria del rapporto tra il comune, la famiglia Molinari e la Caesar Onlus, porgendo agli intervenuti i saluti della Provincia di Pisa e della Regione Toscana, patrocinatori dell'evento. Una emozionata Rosy Molinari, vedova del grande artista, ha ricordato come il marito avesse voluto la pubblicazione del diario, scritto a Vienna tra il 1944 ed il 1945,  soltanto dopo la sua morte: di qui anche la volontà degli eredi di costituire l'Archivio Antonio Molinari con sede a Milano che avrà il compito di catalogare e studiare le oltre tremila opere, nonché documenti e fotografie, lasciate dall'esimio artista. Il direttore artistico dello spazio espositivo Raffaela Sateriale ha messo in evidenza il curriculum di assoluto prestigio, in ordine alle numerose mostre finora realizzate, conseguito dall'Ecomuseo in soli quattro anni (la struttura è stata inaugurata nell'aprile del 2003) e  ha  introdotto i presenti ai contenuti ed alle modalità del percorso espositivo. Oltre 50 bozzetti, più quadri di assoluta finezza e pregio che semplici progetti di scena, i rarissimi disegni presso l'Accademia Colarossi di Parigi e gli acquerelli di Vienna, documenti storici, fotografie e gigantografie d'epoca e di scena, video interviste e una sorprendente scenografia contenente un  video con inediti spezzoni di scenografie 'storiche' del Molinari, compongono la mostra che immerge il visitatore in un mondo suggestivo e bellissimo. Roberto Russo ha poi presentato l'edizione de 'L'ideale raggiunto' il diario inedito di Antonio Molinari, scritto durante l'esilio di Vienna tra il marzo 1944 ed il maggio 1945. Un approfondito lavoro di revisione testuale, verifica documentale e ricerca storica che ha richiesto più di tre anni di impegno sui documenti dell'Archivio Molinari e che ha ricevuto il contributo di importanti enti internazionali così l'Archivio Federale Svizzero, la Croce Rossa Internazionale, gli Archivi dei più importanti teatri d'Italia e del mondo (La Scala di Milano, l'Arena di Verona), di amministrazioni pubbliche e di fondazioni, come, tra gli altri, di registi e scenografi del calibro di Franco Zeffirelli, Franco Cheli o della make-up artist di Maria Callas Giuliana De Carli. Il risultato è un documento di sicuro interesse che aggiunge, come riconosciuto dal Presidente della Repubblica, ulteriori dettagli su una parte importante della storia d'Italia e fa comprendere meglio la congerie politica e sociale da cui è nata la moderna democrazia italiana.       

La Mostra rimarrà aperta fino al 30 settembre (sabato e domenica 16-19,30)  con ingresso gratuito, mentre il libro 'L'ideale raggiunto?' è già in vendita presso l'Ecomuseo e dal 9 luglio nelle migliori librerie o a richesta presso Caesar Onlus, tel. 0586260837, info@caesaronlus.it .

 

 

CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA

Arte: si inaugura il 7 luglio la mostra di Antonio Molinari

A Castellina Marittima un’esposizione e la presentazione di un diario inedito rendono omaggio al pittore e scenografo della Scala

Firenze – Il grande scenografo e pittore Antonio Molinari torna a essere protagonista della scena artistica in Toscana. Sarࠩnaugurata infatti il prossimo 7 luglio, all’Ecomuseo dell’alabastro di Castellina Marittima in provincia di Pisa, la mostra “Il pittore-scenografo della Scala, la storia di Antonio Molinari”, organizzata dalla Caesar Onlus di Livorno, in collaborazione col Comune di Castellina Marittima e con il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Pisa. Alla mostra diretta artisticamente da Raffaela Maria Sateriale e Roberto Russo sarࠡbbinata l’uscita del diario inedito di Molinari, intitolato “L’ideale raggiunto?”, curato dallo stesso Russo. La mostra di Castellina e il diario inedito di Molinari sono stati presentati questa mattina in Consiglio regionale, alla presenza anche del figlio di Molinari, Giuseppe. Come ha spiegato Roberto Russo, l’esposizione comprende oltre 50 opere, in buona parte inedite, bozzetti di scena e quadri. “E’ un evento di grande qualitࠦ#8211; ha commentato l’assessore alla cultura del Comune di Castellina Erica Righi – che un piccolo comune come il nostro si pu򠰥rmettere grazie all’affetto della famiglia Molinari”. Quanto al diario, che verr࠰resentato contestualmente, esso ripercorre il periodo in cui Molinari, convinto antifascista, ripar򠡠Vienna. “Si tratta – ha spiegato il vicepresidente del Consiglio regionale Paolo Bartolozzi – di un testo appassionante e per lunghi tratti anche d’azione, in cui l’autore ripercorre le vicende personali calandole nel drammatico contesto storico, politico e sociale in cui esse si svolsero, con approfondimenti di alcuni eventi ancora poco noti. Sono ricordi che ci parlano delle atrocitࠥ delle sofferenze della guerra ma al contempo dell’affermazione dei principi di uguaglianza ed umanitণ8221;. “In questo senso - ha concluso Bartolozzi - il Consiglio Regionale 蠤a tempo impegnato a fare da ponte fra istituzioni, politica ed arte, valorizzando le migliori energie artistiche del nostro paese specie quando esse si fanno propugnatrici, come nel caso del libro di Molinari, di idee e di valori largamente condivisi dall’opinione pubblica”. La mostra, a ingresso libero, rimarrࠡperta fino al 30 settembre. (cem)

PABLO PICASSO

 

Foto elaborata da SRM

 

Pablo Picasso
(1881-1973)

Cenni biografici a cura... [...]

ALBERTO SAVINIO

scena per l' Armida di Gioachino Rossini, Firenze, 1952, maggio musicale

 

[...]

 

'Il pittore-scenografo della Scala.

 La storia di Antonio Molinari'

 

Direzione Artistica e Cura della Mostra

Raffaela Maria Sateriale e Roberto Russo

Curatore del diario inedito:

"L'Ideale raggiunto?"  Roberto Russo





Con il Patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Pisa, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Regionale della Toscana, il Comune di Castellina Marittima e la Coop. Caesar Onlus di Livorno presentano la mostra 'Il pittore-scenografo della Scala. La storia di Antonio Molinari', che sarà inaugurata il 7 luglio 2007 alle ore 18,00 presso l'Ecomuseo dell'Alabastro di Castellina Marittima in provincia di Pisa.  
Al centro dell'esposizione l’umanità e l’opera di Antonio Molinari (nato a Bellinzona nel 1902 e morto a Milano nel 1995), nel cuore pittore e per passione lavorativa scenografo della Scala di Milano fin dagli anni ’20 dello scorso secolo. La sua attività si svolse inoltre nei maggiori teatri d’Italia e del mondo, guadagnando apprezzamenti e durature amicizie con i più grandi esponenti dell’arte e della cultura. Verona, Dresda, Berlino, Firenze, Johannesburg, Palermo, Parigi, Vienna, Milano, Mosca, Napoli, Londra sono alcune delle sedi teatrali toccate dall’attività del maestro, così come Pablo Picasso, Ida Rubinstein, Arturo Toscanini, Giò Ponti, Salvatore Fiume, Franco Zeffirelli, Maria Callas, Renato Guttuso, Dino Buzzati, Alberto Savinio e moltissimi altri  sono i personaggi che conobbe o con i quali collaborò e strinse amicizia. Dal 1946 al 1962 Antonio Molinari fu pittore-scenografo del Teatro alla Scala di Milano e subito dopo docente di scenotecnica e scenografia all’Accademia di Brera (fino al 1973).
Ma il percorso biografico non fu da meno dell’esperienza ‘pubblica’: fu convinto oppositore del regime a tal punto da dover sfuggire con l’esilio volontario ai controlli e perquisizioni della polizia fascista. Nel marzo del 1944 si recò in Austria a Vienna e là rimase fino al maggio del 1945, quando l’Armata Rossa liberò la capitale austriaca. Di questo lasso di tempo e di tutte le vicissitudini che attraversò, dei personaggi che incontrò o di cui ebbe profonda conoscenza lasciò traccia in un Diario finora inedito e intitolato ‘L’Ideale Raggiunto?’.
Testo avvincente e avventuroso e scritto all’epoca dei fatti, ripercorre in maniera veridica le tragiche esperienze della guerra (il Lager di Vienna, i bombardamenti alleati, la fame, i saccheggi, la solidarietà, le atrocità naziste, la persecuzione degli Ebrei, i ricordi) e le componenti politiche e sociali che condizionarono l’Europa e l’umanità intera.
Un documento non solo personale ma soprattutto storico da cui escono fuori nuovi particolari su argomenti di spessore politico, sociale e culturale, ma soprattutto sulla maledizione della guerra e delle sofferenze da essa cagionate. Riscoprire questo testo è riscoprire l’anima di un vero italiano, che pur riconoscendo gli irreparabili errori del Fascismo, cercò di affermare princìpi di uguaglianza e umanità nelle persone che incontrò e con cui ebbe a che fare.
Non è un caso che il 1° maggio 1945 gli ufficiali dell’Armata Rossa lo incaricassero di pronunciare il discorso agli Italiani presenti a Vienna e che Antonio Molinari stesso si prodigasse per il rientro  dei compatrioti e altresì si applicasse alla salvaguardia delle opere d’arte e dei documenti conservati presso l’Ambasciata d’Italia.
La pubblicazione di questo Diario, un documento storico che sarà edito con un apparato critico introduttivo e unitamente al catalogo della mostra in programma, viene a proseguire il percorso di valorizzazione della figura del Molinari come artista – era detto, tra l’altro, maestro dell’acquerello – e come personaggio di alta levatura morale, che è iniziato nel 2004 con la Mostra Antologica ‘La pittura è una magnifica amante’, tenutasi sempre presso l’Ecomuseo dell’Alabastro di Castellina Marittima e sotto il patrocinio del Consiglio Regionale della Toscana (il Molinari diede un contributo decisivo alla rifondazione dell’impianto scenografico del Maggio fiorentino negli anni ’40). 
Gli eredi dell’artista-scenografo hanno costituito a Milano l’Archivio Molinari che avrà il compito di sistematizzare e catalogare le opere (oltre tremila) e i documenti lasciati.
Il percorso della mostra dell’estate 2007 ripercorre le vicende personali ed artistiche di Molinari dai primi anni ’20 fino al 1962 (dalle prime esperienze veronesi ai trionfi milanesi) passando per la fondamentale esperienza bellica. Musica, opera, bozzetti di scena, foto d’epoca, gigantografie, scenari ricostruiti, dipinti inediti sono gli ingredienti essenziali di un percorso nella memoria dei singoli e nella storia dei più.

Sezioni della Mostra

La storia di Antonio Molinari:
Le origini della famiglia Molinari. Il periodo svizzero. La giovinezza a Milano
Gli esordi scaligeri. Da Verona a Firenze.
La parentesi parigina.
L'antifascismo e la persecuzione. L'esilio volontario a Vienna. Il Diario.
Il ritorno a Milano e la riapertura della Scala l'11 maggio 1946
La consacrazione scaligera. Gli acquerelli milanesi.

Il pittore-scenografo della Scala:
I bozzetti inediti di Antonio Molinari: capolavori della pittura.

Sezione Video:
Documenti e interviste

SCHEDA TECNICA

 

Titolo Mostra:   'Il pittore-scenografo della Scala.  

La storia di Antonio Molinari'

Artista: Antonio Molinari

Catalogo e libro:sì in mostra

mostra: dal 7 Luglio al 30 Settembre 2007

orario: sabato e domenica  16.00- 19.30

ingresso: libero

vernissage: 7 Luglio 2007 ore 18.00

dove: Ecomuseo dell'Alabastro Castellina Marittima (PI)

ufficio stampa: C.AE.S.A.R. onlus

organizzazione: C.AE.S.A.R onlus

Direzione Artistica e cura della mostra:

Raffaela M.Sateriale e Roberto Russo

genere: arte contemporanea, personale, video installazione

email:  arte@caesaronlus.it   

web:  www.caesaronlus.it 


Il pittore scenografo della Scala. La storia di Antonio Molinari

[...]

L'INFORMALE

SCHEDA TECNICA

Titolo:

L'INFORMALE

ANTONIO MOLINARI

Sede espositiva:

BANCA CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA

PIAZZA GUERRAZZI CECINA LIVORNO

Enti promotori:

C.Æ.S.A.R onlus

Enti patrocinanti:

CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA

Ideazione e progettazione della mostra:

C.Æ.S.A.R onlus

Direzione della mostra:

C.Æ.S.A.R onlus

Catalogo:

no

A cura di:

 

Segreteria organizzativa della mostra:

C.Æ.S.A.R onlus

Allestimento:

Raffaela Maria Sateriale e Roberto Russo

Realizzazione dell'allestimento e gestione della mostra:

C.Æ.S.A.R onlus, Raffaela Maria Sateriale

Ufficio stampa:

 C.Æ.S.A.R onlus

Segreteria ufficio stampa:

Raffaela Maria Sateriale

Telefax: 0586 260837

e-mail: arte@caesaronlus.it

Promozione e relazioni esterne:

Raffaela Maria Sateriale

Telefax: 0586 260837

e-mail: arte@caesaronlus.it

SERVIZI MOSTRA

Prezzo biglietto:

ingresso gratuito

Sede espositiva:

BANCA CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA

PIAZZA GUERRAZZI CECINA LIVORNO

Conferenza stampa:

Vernissage

8 NOVEMBRE  2005 ore 11.00

Periodo della mostra:

8/18 NOVEMBRE   2005

Orario:

Dal lunedì al venerdì 8.20-13.20/ 14.35-15.35

Informazioni e prenotazioni:

 C.Æ.S.A.R onlus: 0586 260837

 

Servizio didattico per le scuole:

 

 

BIOGRAFIA ARTISTICA

 

 

1902

Antonio Molinari nasce a Bellinzona nel Canton Ticino (Svizzera) da genitori italiani di Portomaggiore (Ferrara).

 

1913-1916

Frequenta l'Istituto Rusca di Gravesano .

                                       

1917-1918

Frequenta le scuole superiori a Lugano. Si trasferisce a Milano.

 

1918-1919

Studia e lavora presso lo stabilimento per la decorazione artistica del vetro e vetrate "P.Corvaja & Bazzi" di Milano.

 

1920

Si iscrive  all'Accademia di Brera: tra i suoi docenti i professori Giuseppe Palanti ed Attilio Comelli.

 

1921

Lavora a Milano presso il laboratorio di scenografia del Maestro Bertini.

 

1923-24

Viene assunto al Teatro alla Scala per la stagione, come collaboratore di Nicola Benois.

 

1925-26-27

Viene assunto per tre Stagioni liriche come capo scenografo all'Arena di Verona.

                                  

1931

Per iniziativa dell'Onorevole Alberto Di Marzo espone nelle sale del Circolo Sociale dell'Automobil Club di Avellino numerosi lavori presi dal vero nelle località dell'Irpinia.

Sempre ad Avellino  Molinari inaugura la prima mostra personale presso la Galleria del Touring Club e Sua Eminenza il Vescovo Francesco Petronelli gli regala un messale con dedica.

Espone al Salone Municipale di Finale Ligure. Il quotidiano "Roma" ne esalta l'arte nell'acquerello.

 

1932

Viene assunto per la stagione lirica al teatro dell'Opera di Parigi.

Nelle ore libere frequenta l'Accademia Colarossi .

 

 

1933

Viene assunto al Teatro alla Scala come primo collaboratore di Nicola Benois e Pieretto Bianco. Personale alla Galleria "Arcimboldi" Milano.

 

1935-1936

Lavora come scenografo per la stagione lirica al Teatro S.Carlo di Napoli.

 

1937-38-39

Stagione lirica al "Teatro Reale" e alle Terme di Caracolla a Roma.

E' incaricato di illustrare al Re Vittorio Emanuele II e a Benito Mussolini i bozzetti dei Bibbiena.

 

1941-1943

Stagione al Maggio Fiorentino: organizza su basi moderne la scenografia del "Comunale di Firenze".

 

1942

Mostra personale presso al  "Central Theater" di Dresda

 

1944

Viene organizzata una collettiva di pittura teatrale contemporanea organizzata dal Teatro alla Scala al Palazzo Clerici.

Il 1° marzo del 44 viene esiliato in Germania (l'Austria è stata annessa dal Terzo Reich) dove incontra il signor Klement che lo assume presso il suo piccolo Teatro di Vienna.

 

1945

Finisce la guerra e la mattina del 1° maggio 1945, su incarico degli ufficiali sovietici, legge il discorso ai soldati italiani i quali insieme a tutti gli altri potranno finalmente ritornare a casa.

   

1946

Con il grande concerto di Arturo Toscanini dell'11 maggio Molinari riprende la sua attività di scenografo presso il Teatro alla Scala, laddove rimarrà fino al 1962.

 

1947

Mostra personale alla Galleria del Redentore, Milano. Il "Corriere della Sera" riconosce in Molinari un pittore maturo e completo.

 

1948

Mostra personale alla Galleria S.Radegonda, Milano. Nicola Benois ne scrive un saggio critico.

 

1949

Molinari dipinge le scene del Nabucco e della Traviata (Atto I).

In questi anni lavora con Alberto Savinio, che riconoscente lo ringrazia donandogli un disegno e dediche fraterne.

 

1950

Il Reverendo Monsignor Raimondi gli commissiona una tela della Madonna dipinta a tempera e olio per festeggiare il centenario della Cattedrale di Monza

Mostra dei pittori e degli scenografi della Scala: Salsomaggore Terme, Parma. Molinari partecipa con tre opere: Rigoletto, Ernani e Attila.

 

1952

Mostra personale alla Galleria "Gianferrari", Milano.

 

1953

Realizza la Scena del "Tricorno" di Manuel de Falla. Pablo Picasso gli dona un bozzetto per l'occasione.

 

1954-55

Stagione operistica del "Maggio Fiorentino" al Teatro Comunale. Partecipa alla I e II Mostra Nazionale di scenografia al Circolo degli artisti di Firenze.

 

1955

Realizza scene per il Teatro del Bolscioi a Mosca. Il primo scenografo Wadim Ryndin ne redige un'entusiastica critica sul "Teatr".

Espone alla seconda Mostra dei pittori e degli scenografi della Scala a Salsomaggiore Terme, Parma.

 

1956

Dipinge le scene per la "Figlia di Jorio" di Ildebrando Pizzetti, opera diretta da Gianandrea Gavazzeni, regia di Margherita Wallmann, bozzetti e figurini di Renato Guttuso.

Mostra personale alla Galleria "San Fedele" di Milano.

Mostra personale alla Galleria Italian Art  Johannes Festival, Joannesburg (S.A). Il giornale "The Star" non risparmia gli elogi per lo scenografo e pittore Antonio Molinari.

                                                      

1959

A marzo lavora con Dino Buzzati per le scene del "Jeu de Cartes" di Stravinskij. Lo scrittore gli dedica con gratitudine una copia del romanzo "La famosa invasione degli orsi in Sicilia". 

 

1962-73

Professore di Scenotecnica per il corso di scenografia all'Accademia di Belle Arti di Breara, Milano.

 

1967

Mostra personale alla Galleria del nuovo Grattacielo a Portoferraio, Elba.

 

1971

Su suoi bozzetti dipinge la Bohème per il Teatro "Covent Garden". Il "Washington Post" ne esalta la maestria.

 

1972

Mostra alla Minigalleria di Codogno, Milano.

Mostra alla Galleria "Valverde" di Cadipinti, Brescia.

 

1973

Mostra personale alla Galleria Schreiber di Brescia e a "La Stella" di Montichiari (Brescia).

 

1974

Espone alla Galleria "La Torre" di Melzo, Milano.

 

1976

Personale alla Galleria "Clubarte" di Milano

Personale alla Galleria "Benedetti" di Legnago, Verona

 

1977

Mostra personale alla Galleria "La Torre" di Melzo, Milano. Il quotidiano "L'Unità" ne esalta l'attività pittorica.

 

1978

Mostra personale al Centro Culturale di Cernusco sul Naviglio, Milano.

Nella Mostra per i duecento anni della Scala a Palazzo Reale espone due acquerelli.

Trofeo "Oscar del Successo " G. Bazzoli', Milano.

 

1981

Mostra personale al Salone "Santo Spirito" di Milano.

 

1982

Mostra alla Galleria "Meneghina" di Milano.

Riceve il premio "Anna Galli" di Milano quale migliore artista figurativo ed informale. Il quotidiano "La Notte" ne sottolinea il messaggio pittorico alla soglia degli 80 anni di età.

 

1983

Espone per fini benefici presso l'associazione "Incontro Fraterno" di Milano e presso l'associazione "Fior di Montagna" di Monza, diretta dal prof. Umberto Veronesi.

Premio Regione Lombardia "Domm De Milan" per la pittura e la scenografia.

 

1984

Mostra personale alla Galleria Conca del Naviglio, Milano.

Targa del Comune di Monza "Artemonza".

 

1986

Medaglia del Comune di Milano ' Assessorato allo Sport, Turismo e Tempo Libero.

Medaglia dell'Accademia Tiberina, Roma.

 

1995

Antonio Molinari muore a Milano il 19 marzo 1995.