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giovedì, 19 luglio 07 11:54
ARCHIVIO ANTONIO MOLINARI MILANOARCHIVIO ANTONIO MOLINARI MILANOL'archivio ha l'obiettivo di catalogare la produzione artistica di Antonio Molinari, provvedendo alla pubblicazione generale in più fasi della stessa e alla valorizzazione attraverso mostre ed eventi culturali.
Tutti coloro che siano in possesso di opere di Antonio Molinari sono invitati a mettersi in contatto con la Coop C.AE.S.A.R. ONLUS, soggetto responsabile dell'Archivio Antonio Molinari.
Coop. C.AE.S.A.R. ONLUS
Via Medaglie d'Oro, 1/A
57127 Livorno
Tel/fax:
e-mail: arte@caesaronlus.it
lunedì, 09 luglio 07 14:16
Il Presidente della Repubblica invia un messaggio alla CAESAR OnlusINAUGURATA A CASTELLINA MARITTIMA LA MOSTRA 'IL PITTORE SCENOGRAFO DELLA SCALA LA STORIA DI ANTONIO MOLINARI' “Il Presidente della Repubblica esprime apprezzamento per l'iniziativa, che raccoglie le creazioni di una tra le figure più insigni della scenografia italiana”, così l'inizio del lungo messaggio che Giorgio Napolitano ha fatto pervenire al presidente della Caesar Onlus ed agli intervenuti per l'inaugurazione della mostra dedicata al percorso biografico e all'attività scenografica di Antonio Molinari. “Al ricordo di un ingegno – continua il messaggio di Napolitano – che ha legato il proprio nome a importanti allestimenti del teatro d'opera, si unisce la tensione ideale nel segno della libertà e della democrazia, di cui sono testimonianza le memorie inedite che hanno trovato oggi dignità di stampa” (ndr. il diario 'L'ideale raggiunto?'). Alla presentazione del diario e della mostra, che si articola sui due piani della struttura museale, vi erano il sindaco di Castellina Marittima, Manolo Panicucci, che ha introdotto ai presenti la cronistoria del rapporto tra il comune, la famiglia Molinari e la Caesar Onlus, porgendo agli intervenuti i saluti della Provincia di Pisa e della Regione Toscana, patrocinatori dell'evento. Una emozionata Rosy Molinari, vedova del grande artista, ha ricordato come il marito avesse voluto la pubblicazione del diario, scritto a Vienna tra il 1944 ed il 1945, soltanto dopo la sua morte: di qui anche la volontà degli eredi di costituire l'Archivio Antonio Molinari con sede a Milano che avrà il compito di catalogare e studiare le oltre tremila opere, nonché documenti e fotografie, lasciate dall'esimio artista. Il direttore artistico dello spazio espositivo Raffaela Sateriale ha messo in evidenza il curriculum di assoluto prestigio, in ordine alle numerose mostre finora realizzate, conseguito dall'Ecomuseo in soli quattro anni (la struttura è stata inaugurata nell'aprile del 2003) e ha introdotto i presenti ai contenuti ed alle modalità del percorso espositivo. Oltre 50 bozzetti, più quadri di assoluta finezza e pregio che semplici progetti di scena, i rarissimi disegni presso l'Accademia Colarossi di Parigi e gli acquerelli di Vienna, documenti storici, fotografie e gigantografie d'epoca e di scena, video interviste e una sorprendente scenografia contenente un video con inediti spezzoni di scenografie 'storiche' del Molinari, compongono la mostra che immerge il visitatore in un mondo suggestivo e bellissimo. Roberto Russo ha poi presentato l'edizione de 'L'ideale raggiunto' il diario inedito di Antonio Molinari, scritto durante l'esilio di Vienna tra il marzo 1944 ed il maggio 1945. Un approfondito lavoro di revisione testuale, verifica documentale e ricerca storica che ha richiesto più di tre anni di impegno sui documenti dell'Archivio Molinari e che ha ricevuto il contributo di importanti enti internazionali così l'Archivio Federale Svizzero, la Croce Rossa Internazionale, gli Archivi dei più importanti teatri d'Italia e del mondo (La Scala di Milano, l'Arena di Verona), di amministrazioni pubbliche e di fondazioni, come, tra gli altri, di registi e scenografi del calibro di Franco Zeffirelli, Franco Cheli o della make-up artist di Maria Callas Giuliana De Carli. Il risultato è un documento di sicuro interesse che aggiunge, come riconosciuto dal Presidente della Repubblica, ulteriori dettagli su una parte importante della storia d'Italia e fa comprendere meglio la congerie politica e sociale da cui è nata la moderna democrazia italiana. La Mostra rimarrà aperta fino al 30 settembre (sabato e domenica 16-19,30) con ingresso gratuito, mentre il libro 'L'ideale raggiunto?' è già in vendita presso l'Ecomuseo e dal 9 luglio nelle migliori librerie o a richesta presso Caesar Onlus, tel. 0586260837, info@caesaronlus.it . domenica, 01 luglio 07 16:31
CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA
A Castellina Marittima un’esposizione e la presentazione di un diario inedito rendono omaggio al pittore e scenografo della Scala Firenze – Il grande scenografo e pittore Antonio Molinari torna a essere protagonista della scena artistica in Toscana. Sarࠩnaugurata infatti il prossimo 7 luglio, all’Ecomuseo dell’alabastro di Castellina Marittima in provincia di Pisa, la mostra “Il pittore-scenografo della Scala, la storia di Antonio Molinari”, organizzata dalla Caesar Onlus di Livorno, in collaborazione col Comune di Castellina Marittima e con il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Pisa. Alla mostra diretta artisticamente da Raffaela Maria Sateriale e Roberto Russo sarࠡbbinata l’uscita del diario inedito di Molinari, intitolato “L’ideale raggiunto?”, curato dallo stesso Russo. La mostra di Castellina e il diario inedito di Molinari sono stati presentati questa mattina in Consiglio regionale, alla presenza anche del figlio di Molinari, Giuseppe. Come ha spiegato Roberto Russo, l’esposizione comprende oltre 50 opere, in buona parte inedite, bozzetti di scena e quadri. “E’ un evento di grande qualitࠦ#8211; ha commentato l’assessore alla cultura del Comune di Castellina Erica Righi – che un piccolo comune come il nostro si purmettere grazie all’affetto della famiglia Molinari”. Quanto al diario, che verr࠰resentato contestualmente, esso ripercorre il periodo in cui Molinari, convinto antifascista, riparVienna. “Si tratta – ha spiegato il vicepresidente del Consiglio regionale Paolo Bartolozzi – di un testo appassionante e per lunghi tratti anche d’azione, in cui l’autore ripercorre le vicende personali calandole nel drammatico contesto storico, politico e sociale in cui esse si svolsero, con approfondimenti di alcuni eventi ancora poco noti. Sono ricordi che ci parlano delle atrocitࠥ delle sofferenze della guerra ma al contempo dell’affermazione dei principi di uguaglianza ed umanitণ8221;. “In questo senso - ha concluso Bartolozzi - il Consiglio Regionale 蠤a tempo impegnato a fare da ponte fra istituzioni, politica ed arte, valorizzando le migliori energie artistiche del nostro paese specie quando esse si fanno propugnatrici, come nel caso del libro di Molinari, di idee e di valori largamente condivisi dall’opinione pubblica”. La mostra, a ingresso libero, rimarrࠡperta fino al 30 settembre. (cem) lunedì, 04 giugno 07 23:48
mercoledì, 30 maggio 07 02:04
I PERSONAGGI CONOSCIUTI DA TONICarlo Carrà Biografia di Carlo Carrà Nasce a Quargnento, in provincia di Alessandria, nel 1881 in... [...] Tag:
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lunedì, 28 maggio 07 12:04
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scena per l' Armida di Gioachino Rossini, Firenze, 1952, maggio musicale
venerdì, 25 maggio 07 17:21
Il pittore scenografo della Scala. La storia di Antonio Molinari
lunedì, 24 ottobre 05 14:58
L'INFORMALESCHEDA TECNICA
SERVIZI MOSTRA
lunedì, 24 ottobre 05 14:44
BIOGRAFIA ARTISTICA
1902 Antonio Molinari nasce a Bellinzona nel Canton Ticino (Svizzera) da genitori italiani di Portomaggiore (Ferrara). 1913-1916 Frequenta l'Istituto Rusca di Gravesano . 1917-1918 Frequenta le scuole superiori a Lugano. Si trasferisce a Milano. 1918-1919 Studia e lavora presso lo stabilimento per la decorazione artistica del vetro e vetrate "P.Corvaja & Bazzi" di Milano. 1920 Si iscrive all'Accademia di Brera: tra i suoi docenti i professori Giuseppe Palanti ed Attilio Comelli. 1921 Lavora a Milano presso il laboratorio di scenografia del Maestro Bertini. 1923-24 Viene assunto al Teatro alla Scala per la stagione, come collaboratore di Nicola Benois. 1925-26-27 Viene assunto per tre Stagioni liriche come capo scenografo all'Arena di Verona. 1931 Per iniziativa dell'Onorevole Alberto Di Marzo espone nelle sale del Circolo Sociale dell'Automobil Club di Avellino numerosi lavori presi dal vero nelle località dell'Irpinia. Sempre ad Avellino Molinari inaugura la prima mostra personale presso la Galleria del Touring Club e Sua Eminenza il Vescovo Francesco Petronelli gli regala un messale con dedica. Espone al Salone Municipale di Finale Ligure. Il quotidiano "Roma" ne esalta l'arte nell'acquerello. 1932 Viene assunto per la stagione lirica al teatro dell'Opera di Parigi. Nelle ore libere frequenta l'Accademia Colarossi . 1933 Viene assunto al Teatro alla Scala come primo collaboratore di Nicola Benois e Pieretto Bianco. Personale alla Galleria "Arcimboldi" Milano. 1935-1936 Lavora come scenografo per la stagione lirica al Teatro S.Carlo di Napoli. 1937-38-39 Stagione lirica al "Teatro Reale" e alle Terme di Caracolla a Roma. E' incaricato di illustrare al Re Vittorio Emanuele II e a Benito Mussolini i bozzetti dei Bibbiena. 1941-1943 Stagione al Maggio Fiorentino: organizza su basi moderne la scenografia del "Comunale di Firenze". 1942 Mostra personale presso al "Central Theater" di Dresda 1944 Viene organizzata una collettiva di pittura teatrale contemporanea organizzata dal Teatro alla Scala al Palazzo Clerici. Il 1° marzo del 44 viene esiliato in Germania (l'Austria è stata annessa dal Terzo Reich) dove incontra il signor Klement che lo assume presso il suo piccolo Teatro di Vienna. 1945 Finisce la guerra e la mattina del 1° maggio 1945, su incarico degli ufficiali sovietici, legge il discorso ai soldati italiani i quali insieme a tutti gli altri potranno finalmente ritornare a casa. 1946 Con il grande concerto di Arturo Toscanini dell'11 maggio Molinari riprende la sua attività di scenografo presso il Teatro alla Scala, laddove rimarrà fino al 1962. 1947 Mostra personale alla Galleria del Redentore, Milano. Il "Corriere della Sera" riconosce in Molinari un pittore maturo e completo. 1948 Mostra personale alla Galleria S.Radegonda, Milano. Nicola Benois ne scrive un saggio critico. 1949 Molinari dipinge le scene del Nabucco e della Traviata (Atto I). In questi anni lavora con Alberto Savinio, che riconoscente lo ringrazia donandogli un disegno e dediche fraterne. 1950 Il Reverendo Monsignor Raimondi gli commissiona una tela della Madonna dipinta a tempera e olio per festeggiare il centenario della Cattedrale di Monza Mostra dei pittori e degli scenografi della Scala: Salsomaggore Terme, Parma. Molinari partecipa con tre opere: Rigoletto, Ernani e Attila. 1952 Mostra personale alla Galleria "Gianferrari", Milano. 1953 Realizza la Scena del "Tricorno" di Manuel de Falla. Pablo Picasso gli dona un bozzetto per l'occasione. 1954-55 Stagione operistica del "Maggio Fiorentino" al Teatro Comunale. Partecipa alla I e II Mostra Nazionale di scenografia al Circolo degli artisti di Firenze. 1955 Realizza scene per il Teatro del Bolscioi a Mosca. Il primo scenografo Wadim Ryndin ne redige un'entusiastica critica sul "Teatr". Espone alla seconda Mostra dei pittori e degli scenografi della Scala a Salsomaggiore Terme, Parma. 1956 Dipinge le scene per la "Figlia di Jorio" di Ildebrando Pizzetti, opera diretta da Gianandrea Gavazzeni, regia di Margherita Wallmann, bozzetti e figurini di Renato Guttuso. Mostra personale alla Galleria "San Fedele" di Milano. Mostra personale alla Galleria Italian Art Johannes Festival, Joannesburg (S.A). Il giornale "The Star" non risparmia gli elogi per lo scenografo e pittore Antonio Molinari. 1959 A marzo lavora con Dino Buzzati per le scene del "Jeu de Cartes" di Stravinskij. Lo scrittore gli dedica con gratitudine una copia del romanzo "La famosa invasione degli orsi in Sicilia". 1962-73 Professore di Scenotecnica per il corso di scenografia all'Accademia di Belle Arti di Breara, Milano. 1967 Mostra personale alla Galleria del nuovo Grattacielo a Portoferraio, Elba. 1971 Su suoi bozzetti dipinge la Bohème per il Teatro "Covent Garden". Il "Washington Post" ne esalta la maestria. 1972 Mostra alla Minigalleria di Codogno, Milano. Mostra alla Galleria "Valverde" di Cadipinti, Brescia. 1973 Mostra personale alla Galleria Schreiber di Brescia e a "La Stella" di Montichiari (Brescia). 1974 Espone alla Galleria "La Torre" di Melzo, Milano. 1976 Personale alla Galleria "Clubarte" di Milano Personale alla Galleria "Benedetti" di Legnago, Verona 1977 Mostra personale alla Galleria "La Torre" di Melzo, Milano. Il quotidiano "L'Unità" ne esalta l'attività pittorica. 1978 Mostra personale al Centro Culturale di Cernusco sul Naviglio, Milano. Nella Mostra per i duecento anni della Scala a Palazzo Reale espone due acquerelli. Trofeo "Oscar del Successo " G. Bazzoli', Milano. 1981 Mostra personale al Salone "Santo Spirito" di Milano. Mostra alla Galleria "Meneghina" di Milano. Riceve il premio "Anna Galli" di Milano quale migliore artista figurativo ed informale. Il quotidiano "La Notte" ne sottolinea il messaggio pittorico alla soglia degli 80 anni di età. 1983 Espone per fini benefici presso l'associazione "Incontro Fraterno" di Milano e presso l'associazione "Fior di Montagna" di Monza, diretta dal prof. Umberto Veronesi. Premio Regione Lombardia "Domm De Milan" per la pittura e la scenografia. 1984 Mostra personale alla Galleria Conca del Naviglio, Milano. Targa del Comune di Monza "Artemonza". 1986 Medaglia del Comune di Milano ' Assessorato allo Sport, Turismo e Tempo Libero. Medaglia dell'Accademia Tiberina, Roma. 1995 Antonio Molinari muore a Milano il 19 marzo 1995.
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